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	<title>Libera i Libri &#187; Tratti da Libri</title>
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	<description>C&#039;è un Libro da scoprire dentro ognuno di noi.</description>
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		<title>Tratto da &#8220;Finché c&#8217;è vita non c&#8217;è speranza&#8221; &#8211; Giovanni Soriano</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2014 11:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni giorno ha il suo momento fatidico in cui viene messa a dura prova la forza di volontà di ognuno di noi, il momento in cui bisogna dimostrare a sé stessi se si possiede o meno valore, e che soltanto i più incoscienti o i dichiaratamente folli possono affrontare senza troppi tentennamenti: è il momento...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Ogni giorno ha il suo momento fatidico in cui viene messa a dura prova la forza di volontà di ognuno di noi, il momento in cui bisogna dimostrare a sé stessi se si possiede o meno valore, e che soltanto i più incoscienti o i dichiaratamente folli possono affrontare senza troppi tentennamenti: è il momento in cui bisogna alzarsi dal letto.</p>
<p><strong>Giovanni Soriano</strong>, <em>Finché c&#8217;è vita non c&#8217;è speranza</em>, 2010</p>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2014/01/images.jpeg"><br />
</a></p>
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		<title>Milan Kundera</title>
		<link>http://scrittura.pcacademy.it/2013/12/16/milan-kundera-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 10:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Milan Kundera L&#8217;immortalità Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età. &#160; L&#8217;uomo conta sull&#8217;immortalità e dimentica di mettere in conto la morte. &#160; L&#8217;erotismo è come il ballo: c&#8217;è sempre uno che conduce l&#8217;altro. &#160; Solitudine: dolce assenza di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><h2 style="text-align: center;">Milan Kundera</h2>
<h2 style="text-align: center;">L&#8217;immortalità</h2>
<h2 style="text-align: center;"><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/12/Kundera2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1284" alt="Kundera2" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/12/Kundera2.jpg" width="460" height="351" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center;"></h2>
<p>Forse è solo in momenti eccezionali che ci rendiamo conto dei nostri anni, mentre per la maggior parte del tempo siamo dei senza-età.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;uomo conta sull&#8217;immortalità e dimentica di mettere in conto la morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;erotismo è come il ballo: c&#8217;è sempre uno che conduce l&#8217;altro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Solitudine: dolce assenza di sguardi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La guerra può esistere solo nel mondo della tragedia: fin dall&#8217;inizio della storia l&#8217;uomo non ha conosciuto che il mondo tragico e non è capace di uscirne. L&#8217;età della tragedia può aver fine solo con una rivolta della frivolezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati dei sondaggi sono diventati una sorta di realtà superiore, oppure per dirla diversamente: sono diventati la verità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;umorismo può esistere solo là dove la gente distingue ancora il confine tra ciò che è importante e ciò che non lo è. E questo confine oggi non si distingue più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il valore di una coincidenza è uguale al suo grado di improbabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La preoccupazione per la propria immagine, è questa la fatale immaturità dell&#8217;uomo. È così difficile essere indifferenti alla propria immagine. Una tale indifferenza è al di sopra delle forze umane. L&#8217;uomo ci arriva solo dopo la morte. E neanche subito. Solo molto tempo dopo la morte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vivere: nel vivere non c&#8217;è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l&#8217;universo cade come una tiepida pioggia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Essere assolutamente moderni vuol dire essere alleati dei propri becchini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molta la gente, pochi i gesti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è facile disabituarsi ai gesti che si sono abituati a noi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A tutti interessa l&#8217;ammirazione e non il piacere. L&#8217;apparenza e non la realtà. La realtà non significa più niente per nessuno. Per nessuno.</p>
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		<title>Film tratti da Libri</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 09:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Diario del Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Una top ten di Film che sono stati prima che visti&#8230; Letti! 1) Trainspotting &#160; Celebre film degli anni Novanta che tratta la vita di un gruppo di ragazzi sbandati e immersi nel tunnel dell&#8217;eroina. E&#8217; un film tratto dall&#8217;omonimo libro di Irvine Welsh 2) Il buio oltre la siepe &#160; Famosissimo film tratto dal...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Una top ten di Film che sono stati prima che visti&#8230; Letti!</p>
<h1>1) Trainspotting</h1>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/trainspotting.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1252" alt="trainspotting" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/trainspotting.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Celebre film degli anni Novanta che tratta la vita di un gruppo di ragazzi sbandati e immersi nel tunnel dell&#8217;eroina. E&#8217; un film tratto dall&#8217;omonimo libro di Irvine Welsh</p>
<h2>2) Il buio oltre la siepe</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/ilbuiooltrelasiepe.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1253" alt="ilbuiooltrelasiepe" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/ilbuiooltrelasiepe.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Famosissimo film tratto dal romanzo di Harper Lee, la vicenda narra di un avvocato che decide di difendere un uomo di colore accusato di stupro.</p>
<h2>3) <b>Apocalypse Now</b></h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/apoclypsenow1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1255" alt="apoclypsenow" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/apoclypsenow1.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Celebre film del 1979 diretto da Francis Ford Coppola e tratto dal libro &#8220;<strong>Cuore di Tenebra&#8221; di Joseph Conrad</strong></p>
<h2>4)  Il silenzio degli Innocenti</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/il-silenzio-degli-innocenti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1256" alt="il-silenzio-degli-innocenti" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/il-silenzio-degli-innocenti.jpg" width="410" height="315" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Film capolavoro nella storia del cinema, tratto dall&#8217;omonimo romanzo che aveva creato scalpore e inquietudine.</p>
<h1>5) <b>Wuthering Heights</b></h1>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/cimetempestose.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1257" alt="cimetempestose" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/cimetempestose.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>Tratto dall&#8217;omonimo romanzo, tradotto in Italiano come &#8220;Cime tempestose&#8221;. Nel film viene presa in considerazione sola una parte del libro, addirittura ne viene tralasciata metà, quindi la sceneggiatura è stata molto riadattata.</p>
<h2>6) Il Padrino</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/ilpadrino.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1258" alt="ilpadrino" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/ilpadrino.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>Tratto dal libro Mario Puzo e adattato al grande schermo dall&#8217;autore stesso con l&#8217;ausilio del grande Francis Ford Coppola.</p>
<h2>7) Into the wild</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/intothewild.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1259" alt="intothewild" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/intothewild.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Bellissimo film tratto dal romanzo di Jon Krakauer, narra la storia (vera) di un giovane, poco più che ventenne, che lasciò tutto e tutti per vivere nella natura e nell&#8217;avventura, un viaggio intenso, ricco di emozioni e di incontri.</p>
<h2>8) Febbre a 90</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/febbrea90.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1260" alt="febbrea90" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/febbrea90.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per chi ama il calcio, sia il libro di Nick Hornby che il film, esprimono esattamente cosa voglia dire essere tifoso.</p>
<h2>9) Dracula</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/dracula.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1263" alt="dracula" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/dracula.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>Il conte divenuto leggenda per i suoi canini affilati e la sua sete di sangue, tratto dal libro di Bram Stoker.</p>
<h2>10) L&#8217;esorcista</h2>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/esorcista.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1264" alt="esorcista" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/11/esorcista.png" width="493" height="258" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>da &#8220;l&#8217;arte di vivere&#8221; di Erich Fromm</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 09:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Diario del Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>
		<category><![CDATA[arte di vivere]]></category>
		<category><![CDATA[creativa]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
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		<category><![CDATA[tratti]]></category>
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		<description><![CDATA[Queste parole sono tratte da &#8220;l&#8217;arte di vivere&#8221; Erich Fromm, sono parole sulla quale vale la pena fermarsi un istante e rifletterci un po&#8217;. L&#8217;idea che l&#8217;arte di vivere sia una cosa semplice è relativamente recente. Da sempre sono esistiti individui convinti che per essere felici sarebbe bastato raggiungere il piacere, il potere, la fama e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Queste parole sono tratte da &#8220;l&#8217;arte di vivere&#8221; Erich Fromm, sono parole sulla quale vale la pena fermarsi un istante e rifletterci un po&#8217;.</p>
<blockquote><p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/09/artedivivere.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1196" alt="artedivivere" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/09/artedivivere.jpg" width="190" height="321" /></a><br />
L&#8217;idea che l&#8217;arte di vivere sia una cosa semplice è relativamente recente. Da sempre sono esistiti individui convinti che per essere felici sarebbe bastato raggiungere il <strong>piacere</strong>, il potere, la fama e la ricchezza, e che l&#8217;unica cosa da imparare non fosse tanto l&#8217;arte di vivere quanto il modo per ottenere abbastanza successo da acquisire i mezzi per vivere bene. Eppure, se anche esistevano individui e gruppi che praticavano il principio di un edonismo radicale, tutte le culture avevano maestri di vita e maestri di pensiero. Questi proclamavano che vivere bene è un&#8217;arte che va imparata, che imparare quest&#8217;arte richiede fatica, dedizione, comprensione e pazienza, e tuttavia costituisce la cosa più importante da apprendere.</p>
<p>Oggi, invece, coloro che insegnano agli uomini come vivere &#8211; gli psicologi, i sociologi, i politici &#8211; dichiarano che imparare a vivere è assai semplice, al punto che basterebbe leggere qualche manualetto della serie &#8220;Come fare&#8221;! Che cosa ha causato un cambiamento così sorprendente? Come si è giunti a credere che sia facile imparare l&#8217;arte di vivere, e che difficile sia solo guadagnarsi i mezzi per vivere?</p>
<p>Una delle ragioni che spiegano questo sviluppo va ascritta al fatto che viviamo in una società dominata dalle macchine, nella quale il lavoro artigianale è stato sostituito da quello meccanico. Un tempo produrre una scarpa o un tavolo era un compito arduo, per imparare il quale occorrevano anni. Oggi chi produce scarpe o tavoli utilizzando delle macchine non compie più un&#8217;operazione complessa né ha bisogno di anni di apprendistato. Sempre meno professioni specializzate richiedono una formazione paragonabile a quella di un falegname.</p>
<p>Lo stesso sviluppo, la possibilità cioè di fare le cose con facilità, si può osservare nel settore dei consumi. Cucinare, guidare un&#8217;auto, fotografare: ebbene quasi tutte le attività legate al consumo non richiedono più capacità, né sforzo o concentrazione: basta seguire le semplici istruzioni per l&#8217;uso. Perché la vita dovrebbe dunque essere un&#8217;arte? Perché sobbarcarsi la fatica di imparare quest&#8217;arte, quando invece ogni cosa può essere sbrigata facilmente, quando ogni bambino, schiacciando il pulsante di un televisore, può produrre per incantesimo un intero mondo?</p>
<p>Eppure, vivere non è facile! L&#8217;uomo è dotato solo di alcune pulsioni istintive, che non può fare a meno di soddisfare per la sopravvivenza tanto del singolo quanto della specie. Sotto tale profilo non siamo diversi dagli animali. Ma, a differenza di questi, non possediamo un corredo istintuale innato che di volta in volta ci indichi come organizzare la nostra vita e che contenga un progetto per l&#8217;arte di vivere. Se noi uomini, nelle nostre azioni, fossimo determinati da queste necessità biologiche, agiremmo allora &#8220;razionalmente&#8221; e &#8211; per fare solo un esempio &#8211; non ci uccideremmo a vicenda per questioni di onore, di fama o di ricchezza, ma saremmo solidali tra noi con l&#8217;obiettivo della sopravvivenza. Se il nostro agire fosse determinato solo dalla ragione, non sorgerebbero problemi; ma troppo spesso il nostro pensiero si pone al servizio di interessi egoistici e passioni irrazionali per essere una guida affidabile nell&#8217;arte del vivere.</p>
<p>In confronto all&#8217;animale, l&#8217;uomo viene al mondo prematuramente e completa la propria nascita fisiologica solo molti mesi dopo la nascita vera e propria. Ciò vale per l&#8217;aspetto psichico più ancora che per quello fisico. Sotto il profilo psichico all&#8217;uomo occorre tutta la vita per portare a pieno compimento la propria nascita. Nel corso di questo processo può anche accadergli di perdersi; in ogni momento del suo sviluppo può cessare di crescere per finire con l&#8217;approdare, come un menomato psichico, nella &#8220;distruttività&#8221;, nella depressione, nell&#8217;incapacità di amare e nell&#8217;isolamento.</p>
<p>L&#8217;uomo è soggetto alla legge di ogni vita fisica e psichica: vivere significa crescere ed essere attivi; se la crescita si interrompe, subentrano il decadimento e la <strong>morte</strong>. Non è difficile riconoscere la morte fisiologica, mentre la morte psicologica può essere percepita solo da chi è sensibile alla vitalità psichica. E&#8217; facile tenere in vita il corpo: gli sforzi necessari a tale scopo sono preordinati e ricevono energia dalla struttura neurofisiologica del cervello. Ma l&#8217;uomo non è ugualmente costretto &#8211; o lo è solo in misura assai minore &#8211; a continuare a essere attivo e a crescere a livello psichico. A tal fine egli deve compiere uno sforzo permanente, in se certamente stimolante, ma al quale non è &#8220;indotto&#8221; come nel caso di un comportamento istintivo.</p>
<p>Se prendiamo in considerazione gli ostacoli e le difficoltà che dobbiamo affrontare nel praticare l&#8217;arte di vivere, come possiamo sperare di apprenderla senza un qualche insegnamento? In effetti addestrare all&#8217;arte di vivere è stato da sempre il compito dei maestri di vita, come <strong>Lao-Tzu</strong>, <strong>Buddha</strong>, i profeti,<strong>Gesù</strong>, <strong>Tommaso d&#8217;Aquino</strong>, <strong>Meister Eckhart</strong>, Paracelso, <strong>Spinoza</strong>, <strong>Goethe</strong>,<strong>Marx</strong> e Schweitzer, la maggior parte dei quali sono stati anche maestri del pensiero. Sostanzialmente essi hanno insegnato gli stessi principi fondamentali, anche se talvolta hanno espresso concezioni apparentemente configgenti (queste concezioni risultano in contrasto tra loro solo a chi è più interessato alle parole che all&#8217;esperienza cui queste rimandano).<br />
I principi essenziali dei maestri di vita sono semplici:</p>
<p>Scopo supremo della vita di un uomo, dal quale derivano tutti gli altri, è quello di sviluppare appieno la propria umanità.<br />
Questo processo, nel corso del quale l&#8217;uomo partorisce se stesso, porta al benessere (well-being) ed è accompagnato da gioia di vivere.<br />
L&#8217;uomo può raggiungere questo obiettivo solo nella misura in cui supera l&#8217;odio, l&#8217;ignoranza, l&#8217;avidità e l&#8217;egoismo, e cresce nella propria capacità di amore, solidarietà, razionalità e coraggio.<br />
Non è sufficiente conoscere queste mete: l&#8217;uomo deve cercare di raggiungerle praticamente in ogni stadio della sua vita.<br />
Che senso ha attribuire tutta questa importanza ai maestri di vita &#8211; qualcuno potrebbe obiettare &#8211; quando le attuali condizioni dimostrano quanto inefficaci siano stati i loro insegnamenti? Certo, è vero che si è dato troppo poco ascolto alla loro voce; eppure, senza di loro, forse l&#8217;umanità sarebbe perita da tempo per mancanza di una guida.</p>
<p>La risoluzione del nostro dilemma dipenderà in larga misura dalla possibilità di ricominciare a imparare da questi maestri di vita; e non perché essi &#8220;incarnino la tradizione&#8221;, ma perché rappresentano il sapere consolidato, la saggezza, le conoscenze dell&#8217;umanità. Se prendiamo sul serio il loro punto di vista, ebbene, questo risulta rivoluzionario e radicale. Senza di loro, ogni radicalismo che sia soltanto politico, non può che rimanere inefficace. D&#8217;altro canto va anche detto che i loro insegnamenti saranno ancora meno efficaci se non verranno affiancati da un mutamento radicale delle nostre strutture economiche, sociali e politiche, dal momento che queste stanno diventando un ostacolo sempre maggiore alla nostra crescita e al nostro personale benessere.</p>
<p>Io non sostengo che sia necessario sottoporsi alle autorità religiose e filosofiche del passato, ma che da loro bisogna trarre insegnamento. Io esorto a pensare criticamente, a ridestarsi, a riconoscere che siamo condizionati da cattivi maestri, camuffati da maestri di vita e divenuti famosi e potenti perché non sono riusciti a realizzare pienamente le proprie potenzialità umane.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;altra ragione per cui si ritiene che sia facile apprendere l&#8217;arte di vivere. A differenza dei motivi già esposti, questa è profondamente inconscia. Affonda le sue radici nella convinzione che l&#8217;uomo non sia importante o, per dirla con altre parole, che vivere non sia importante. Questa convinzione non può che essere inconscia, poiché effettivamente contraddice l&#8217;ideologia dominante e comunemente accettata che attribuisce grande importanza alla vita umana.</p>
<p>Ma questa ideologia nasconde il dato di fatto che l&#8217;uomo è diventato un attributo della macchina, una sua componente che non può essere (ancora) sostituita da un elemento meccanico, e che non è l&#8217;uomo a dominare la macchina, ma sono la macchina e l&#8217;intero sistema economico, a tenerlo soggiogato. L&#8217;uomo è importante in quanto è un dente della ruota, necessario al funzionamento del tutto, ma non in quanto essere umano vivo, ricco, produttivo.</p>
<p>Non si riconosce neppure che l&#8217;uomo è diventato una merce, il cui valore è determinato dalla sua vendibilità. Deve funzionare bene; deve essere allegro e soddisfatto solo nei limiti e nei modi in cui ciò è necessario al suo funzionamento. Ma se così è, se il &#8220;buon funzionamento&#8221; ha sostituito il &#8220;ben-essere&#8221;, a che scopo sforzarsi di imparare l&#8217;&#8221;arte di vivere&#8221;?</p></blockquote>
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		<title></title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jun 2013 09:39:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Diario del Tutor]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[«Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo altro e più lungo cammino da percorrere ma non importa, la strada è vita» Jack Kerouac, “On the road” &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>«Le nostre valigie logore stavano di nuovo ammucchiate sul marciapiede; avevamo altro e più lungo cammino da percorrere ma non importa, la strada è vita»</p>
<p>Jack Kerouac, “On the road”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/06/ontheroad.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1166" alt="ontheroad" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2013/06/ontheroad.jpg" width="600" height="270" /></a></p>
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		<title>Citazioni da &#8220;Novecento&#8221;, Alessandro Baricco</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 09:27:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n&#8217;erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita. &#160; Io ho imparato così....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Io sono nato su questa nave. E qui il mondo passava, ma a duemila persone per volta. E di desideri ce n&#8217;erano anche qui, ma non più di quelli che ci potevano stare tra una prua e una poppa. Suonavi la tua felicità, su una tastiera che non era infinita.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Io ho imparato così. La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. È una donna troppo bella. È un profumo troppo forte. È una musica che non so suonare. Perdonatemi. Ma io non scenderò.<br />
&#8220;Non devi pensare che io sia infelice: non lo sarò mai più.&#8221; Mi lasciò secco, quella frase. Aveva la faccia di uno che non scherzava, quando la disse. Uno che sapeva benissimo dove stava andando. E che ci sarebbe arrivato. Era come quando si sedeva al pianoforte e attaccava a suonare, non c&#8217;erano dubbi nelle sue mani, e i tasti sembravano aspettare quelle note da sempre, sembravano finiti lì per loro, e solo per loro. Sembrava che inventasse lì per lì: ma da qualche parte, nella sua testa, quelle note erano scritte da sempre. Adesso so che quel giorno Novecento aveva deciso di sedersi davanti ai tasti bianchi e neri della sua vita e di iniziare a suonare una musica assurda e geniale, complicata ma bella, la più grande di tutte. E che su quella musica avrebbe ballato quel che rimaneva dei suoi anni. E che mai più sarebbe stato infelice.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo, magari non lo aveva visto mai.<br />
Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave: ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l&#8217;anima.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>A me m&#8217;ha sempre colpito questa faccenda dei quadri. Stanno su per anni, poi senza che accada nulla, ma nulla dico, fran, giù, cadono. Stanno lì attaccati al chiodo, nessuno gli fa niente, ma loro a un certo punto, fran, cadono giù, come sassi. Nel silenzio più assoluto, con tutto immobile intorno, non una mosca che vola, e loro, fran. Non c&#8217;é una ragione. Perché proprio in quell&#8217;istante? Non si sa. Fran. Cos&#8217;é che succede a un chiodo per farlo decidere che non ne può più? C&#8217;ha un&#8217;anima, anche lui, poveretto? Prende delle decisioni? Ne ha discusso a lungo col quadro, erano incerti sul da farsi, ne parlavano tutte le sere, da anni, poi hanno deciso una data, un&#8217;ora, un minuto, un istante, è quello, fran. O lo sapevano già dall&#8217;inizio, i due, era già tutto combinato, guarda io mollo tutto tra sette anni, per me va bene, okay allora intesi per il 13 maggio, okay, verso le sei, facciamo sei meno un quarto, d&#8217;accordo, allora buonanotte, &#8216;notte. Sette anni dopo, 13 maggio, sei meno un quar<br />
to, fran. Non si capisce<br />
È una di quelle cose che è meglio che non ci pensi, se no ci esci matto. Quando cade un quadro. Quando ti svegli un mattino, e non la ami più. Quando apri il giornale e leggi che è scoppiata la guerra. Quando vedi un treno e pensi io devo andarmene da qui. Quando ti guardi allo specchio e ti accorgi che sei vecchio. Quando, in mezzo all&#8217;Oceano, Novecento alzò lo sguardo dal piatto e mi disse: &#8220;A New York, fra tre giorni, io scenderò da questa nave&#8221;.<br />
Ci rimasi secco.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>La terra, quella è una nave troppo grande per me. È un viaggio troppo lungo. (&#8230; ) Io, che non ero stato capace di scendere da questa nave, per salvarmi sono sceso dalla mia vita.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.</p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>Non è quello che vidi che mi fermò è quel che non vidi&#8230;<br />
Puoi capirlo, fratello?, è quel che non vidi&#8230; lo cercai ma non c&#8217;era, in tutta quella sterminata città c&#8217;era tutto ma non c&#8217;era una fine. Quel che non vidi è dove finiva tutto quello. La fine del mondo. Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere.</p>
<p>Ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita, Se quella tastiera è infinita, allora Su quella tastiera non c&#8217;è musica che puoi suonare. Ti sei seduto su un seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.</p>
<hr />
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		<title>Citazioni da L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Feb 2013 11:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa dall&#8217;altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza. Non si sa mai che cosa volere, perché, vivendo una sola vita, non possiamo né paragonarla con le precedenti, né migliorarla in quelle a...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><h3>Forse non siamo capaci di amare proprio perché desideriamo essere amati, vale a dire vogliamo qualcosa dall&#8217;altro invece di avvicinarci a lui senza pretese e volere solo la sua semplice presenza.</h3>
<hr />
<h3>Non si sa mai che cosa volere, perché, vivendo una sola vita, non possiamo né paragonarla con le precedenti, né migliorarla in quelle a venire.</h3>
<hr />
<h3>La luce rossastra del tramonto illumina ogni cosa con il fascino della nostalgia: anche la ghigliottina.</h3>
<hr />
<h3>Chi cerca l&#8217;infinito non ha che da chiudere gli occhi.</h3>
<hr />
<h3>Ciò che distingue una persona che ha studiato da un&#8217;autodidatta non è la quantità di conoscenza, ma il grado di vitalità e di coscienza di sé.</h3>
<hr />
<h3>La grandezza di un uomo risiede per noi nel fatto che egli porta il suo destino come Atlante portava sulle spalle la volta celeste.</h3>
<hr />
<h3>Le domande veramente serie sono solo quelle che possono essere formulate da un bambino. Sono domande per le quali non esiste risposta.</h3>
<hr />
<h3>Basta innamorarsi follemente e sentire il brontolio del proprio intestino, perché l&#8217;unità di corpo e anima, questa lirica illusione dell&#8217;età della scienza, svanisca di colpo.</h3>
<hr />
<h3>L&#8217;amore non si manifesta col desiderio di fare l&#8217;amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica ad un&#8217;unica donna).</h3>
<hr />
<h3>La vera bontà dell&#8217;uomo si può manifestare in tutta purezza e libertà solo nei confronti di chi non rappresenta alcuna forza.</h3>
<hr />
<h3>Subito all’inizio della Genesi è scritto che Dio creò l’uomo per affidargli il dominio sugli uccelli, i pesci e gli animali. Naturalmente la Genesi è stata redatta da un uomo, non da un cavallo.</h3>
<hr />
<h3>Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l&#8217;uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.</h3>
<hr />
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Charles Bukowski</title>
		<link>http://scrittura.pcacademy.it/2013/01/16/charles-bukowski-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 15:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Se un uomo aveva bisogno di un mucchio di donne voleva dire che non ne aveva nessuna degna di questo nome. Poi dormimmo abbracciati per un&#8217;oretta. Era in un certo qual modo anche meglio che far l&#8217;amore. La Bibbia dice, &#8220;Ama il prossimo tuo&#8221;. Potrebbe anche voler dire lascialo in pace. Mi sono sempre piaciute...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Se un uomo aveva bisogno di un mucchio di donne voleva dire che non ne aveva nessuna degna di questo nome.</p>
<hr />
<p>Poi dormimmo abbracciati per un&#8217;oretta. Era in un certo qual modo anche meglio che far l&#8217;amore.</p>
<hr />
<p>La Bibbia dice, &#8220;Ama il prossimo tuo&#8221;. Potrebbe anche voler dire lascialo in pace.</p>
<hr />
<p>Mi sono sempre piaciute le gambe. È stata la prima cosa che ho visto quando sono nato. Ma allora stavo cercando di uscire. Da quel momento in poi ho sempre tentato di andare nell&#8217;altra direzione, ma con fortuna piuttosto scarsa.</p>
<hr />
<p>Mi piacciono persone come me, che conservano la loro bellezza nell&#8217;imperfezione, nelle tracce di non banalità.</p>
<hr />
<p>&#8220;Mi recai al cinema con Linda: che impressione quando vidi il titolo. Poi una sensazione di essere in trappola: tutta quell&#8217;insopportabile gente che domandava autografi. Per fortuna uno capi e mi porse una bottiglia di whiskey. In verità ero già parecchio ubriaco. Ii film? Linda mi ha detto che alla fine della proiezione urlai&#8221; Buttatelo al cesso &#8220;. In più non mi pagarono neanche un dollaro&#8230;&#8221;.</p>
<hr />
<p>Lo stile è una differenza, un modo di fare, un modo di esser fatto.</p>
<p>Sei aironi tranquilli in uno specchio d&#8217;acqua, o tu, mentre esci dal bagno nuda senza vedermi.</p>
<hr />
<p>Ti ho dato tante di quelle occasioni che avresti dovuto portarmi via parecchio tempo fa.</p>
<hr />
<p>Restare all&#8217;ufficio postale e impazzire&#8230; o andarmene e giocare a fare lo scrittore e morire di fame. Decisi di morire di fame.</p>
<hr />
<p>&#8220;Umanità, mi stai sul cazzo da sempre&#8221;. Ecco il mio motto!</p>
<hr />
<p>Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova.</p>
<p>Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi,</p>
<p>si tratta fondamentalmente della paura di essere soli.</p>
<p>Invece a me fa paura la folla&#8230;</p>
<hr />
<p>Per parte mia, di dolore ne ho avuto abbastanza. Di tutti i generi. So che sto per morire e mi sembra molto strano. Sono un egoista, mi piacerebbe che il mio culo continuasse a scrivere altre parole. Mi mette il fuoco dentro, mi proietta nell&#8217;aria dorata. Ma in realtà, quanto posso andare avanti? Non è giusto andare avanti. Che diavolo, la morte comunque è la benzina nel serbatoio. Ne abbiamo bisogno. Ne ho bisogno. Ne avete bisogno. Se si resta troppo a lungo in un posto, lo si riduce a un immondezzaio.</p>
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		<title>Citazioni Natalizie &#8211; Parte Prima</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 09:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aforismi]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>
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		<category><![CDATA[natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Babbo Natale ha avuto una brillante idea: andare a trovare la gente una volta all&#8217;anno. (Victor Borge)   Fino a quando non renderemo il Natale un&#8217;occasione per condividere i nostri buoni sentimenti, tutta la neve dell&#8217;Alaska non basterà ad imbiancarlo. (Bing Crosby)   A me piace prendere il Natale un po&#8217; alla volta, per tutto...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><address><a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2012/12/Schermata-2012-12-17-a-10.12.36.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-618" title="tree" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2012/12/Schermata-2012-12-17-a-10.12.36-300x184.png" alt="" width="300" height="184" /></a>Babbo Natale ha avuto una brillante idea: andare a trovare la gente una volta all&#8217;anno. (Victor Borge)</address>
<address> </address>
<address>Fino a quando non renderemo il Natale un&#8217;occasione per condividere i nostri buoni sentimenti, tutta la neve dell&#8217;Alaska non basterà ad imbiancarlo. (Bing Crosby)</address>
<address> </address>
<address>A me piace prendere il Natale un po&#8217; alla volta, per tutto l&#8217;anno. E perciò mi lascio trasportare fino ad arrivare alle vacanze -lascio che mi colgano di sorpresa- svegliandomi un bel giorno e dicendo improvvisamente a me stesso: &#8220;Caspita, questo è il giorno di Natale!&#8221;. (Ray Stannard Baker)</address>
<address> </address>
<address> Il Natale, bambini, non è una data. E&#8217; uno stato d&#8217;animo! (Mary Ellen Chase)</address>
<address> </address>
<address>Il vero messaggio del Natale è che noi tutti non siamo mai soli. (Taylor Caldwell)</address>
<address> </address>
<address> &#8221;Non vi è nulla di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino&#8221; (<strong>Erma Bombeck</strong>)</address>
<address> </address>
<address> &#8221;Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.&#8221; (<em><strong>J. La Motta</strong></em>) </address>
<address> </address>
<address>&#8220;Non è strano che a Natale qualcosa ti faccia rattristare tanto? Non so esattamente cosa ma è qualcosa a cui non dai molta importanza non avendolo provato in altri momenti.&#8221; (<em><strong>K. Bosher</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Non è il Natale l&#8217;unica occasione in cui ci si ubriaca per amore dei bambini?&#8221; (<em><strong>William John Cameron</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;La mia idea sul Natale, antica o moderna che sia, è molto semplice: amare gli altri. Pensateci un attimo, perchè dobbiamo aspettare il Natale per iniziare?&#8221; (<em><strong>Bob Hope</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Basta con gli avanzi della cucina per lebbrosi e bambini; niente più decapitazioni misericordiose, e che sia abolito il Natale&#8221; (<em><strong>Lo sceriffo di Robin Hood</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;I ricordi di un Natale alla vecchia maniera sono difficili da dimenticare.&#8221; (<em><strong>Hugh Downs</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Desidero una rosa a Natale non più di quanto desideri una nevicata nella nuova e fresca allegria di maggio; ogni cosa a suo tempo&#8221; (<em><strong>William Shakespeare</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Tutto è relativo in questo mondo. Chieda un po&#8217; alle oche e ai tacchini la loro opinione sul Natale&#8221; (<em><strong>Peter Willforth</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address> &#8221;Il Natale in Australia è un errore gigantesco!&#8221; (<em><strong>Markus Clarke</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address> &#8221;Mamma a Natale faceva il tacchino. Un&#8217;imitazione di merda&#8221; (<em><strong>Mario Zucca</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Il cinico è un uomo che all&#8217;età di dieci anni ha scoperto che Babbo Natale non esiste, ed è ancora sconvolto&#8221; (<em><strong>James Gould Cozzens</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Questa festa mi fa venire in mente solo la nascita di un Ebreo che ha diffuso nel mondo teorie volte a destabilizzare e a indebolire&#8221; (<em><strong>Benito Mussolini)</strong></em></address>
<address> </address>
<address> &#8221;Quello che mi piace del Natale è che si può far dimenticare il passato alle persone con il presente&#8221; (<em><strong>Don Marquis</strong></em>)</address>
<address> </address>
<address> &#8221;Vorrei poter mettere lo spirito del Natale all&#8217;interno di un barattolo e poterlo tirare fuori mese per mese, poco alla volta&#8221; (<em><strong>Harlan Miller</strong></em>)</address>
<address> </address>
<div>
<address>&#8220;Ricorda se non riesci a trovare il Natale nel tuo cuore, non potrai trovarlo sicuramente sotto un albero&#8221; &#8211; (Charlotte Carpenter).</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Al popolo Americano: il Natale non è un periodo o una stagionalità, ma uno stato della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi, essere pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio. Se pensiamo a queste cose dentro di noi rinascerà il salvatore e su di noi brillerà il raggio di una stella che porterà un barlume di speranza per il mondo&#8221; &#8211; (Calvin Coolidge 1872-1933, Presidente Americano durante il messaggio alla nazione del 25 Dicembre 1927).</address>
<address> </address>
<address>&#8220;A Natale tutte le strade conducono a casa&#8221; &#8211; (Marjorie Holmes, Scrittore Americano).</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Il Natale è la dolce stagione nel quale dobbiamo accendere il fuoco dell&#8217;ospitalità e la straodinaria fiamma di carità del nostro cuore&#8221; &#8211; (Washington Irving 1783-1859, Novellista Americano).</address>
<address> </address>
<address>&#8220;Alcuni suggerimenti per un regalo di Natale: perdono per un tuo nemico, tolleranza per un tuo avversario, il tuo cuore per un tuo amico, un buon servizio per un tuo cliente. Carità per tutti e buon esempio per i bambini. Rispetto per te stesso&#8221; &#8211; (Oren Arnold).</address>
<address> </address>
<address>&#8220;L&#8217;Albero di Natale perfetto? Tutti gli alberi di Natale sono perfetti!&#8221; &#8211; (Charles N. Barnard, Autore Americano).</p>
<p>&#8220;Sia benedetta l&#8217;epoca che coinvolge il mondo intero in un grande sentimento di amore&#8221; &#8211; (Hamilton Mabie Wright 1845-1916, Autore Americano, Saggista e Critico).</p>
</address>
<address> </address>
<address>&#8220;L&#8217;umanità è una grande, una immensa famiglia &#8230; Troviamo la dimostrazione di ciò da quello che ci sentiamo nei nostri cuori a Natale &#8221; &#8211; (Papa Giovanni XXIII).</address>
</div>
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		<title>Dal Film &#8220;The Big Kahuna&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 09:36:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ispirazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tratti da Libri]]></category>
		<category><![CDATA[aforismi]]></category>
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		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[kahuna]]></category>
		<category><![CDATA[monologhi]]></category>
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		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent&#8217;anni guarderai quelle tue vecchie foto. Ed in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div>			
			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p>Goditi potere e bellezza della tua gioventù.</p>
<p>Non ci pensare.</p>
<p>Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.</p>
<p>Ma credimi tra vent&#8217;anni guarderai quelle tue vecchie foto.</p>
<p>Ed in un modo che non puoi immaginare adesso.</p>
<p>Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!</p>
<p>Non eri per niente grasso come ti sembrava.</p>
<p>Non preoccuparti del futuro.</p>
<p>Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un&#8217;equazione algebrica.</p>
<p>I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente,</p>
<p>di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.</p>
<p>Fa&#8217; una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!</p>
<p>Non essere crudele col cuore degli altri.</p>
<p>Non tollerare la gente che è crudele col tuo.</p>
<p>Lavati i denti.</p>
<p>Non perdere tempo con l&#8217;invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.</p>
<p>La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.</p>
<p>Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.</p>
<p>Se ci riesci veramente, dimmi come si fa&#8230;</p>
<p>Conserva tutte le vecchie lettere d&#8217;amore, butta i vecchi estratti-conto.</p>
<p>Rilassati!</p>
<p>Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.</p>
<p>Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.</p>
<p>I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.</p>
<p>Prendi molto calcio.</p>
<p>Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.</p>
<p>Forse ti sposerai o forse no.</p>
<p>Forse avrai figli o forse no.</p>
<p>Forse divorzierai a quarant&#8217;anni.</p>
<p>Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.</p>
<p>Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,ma non rimproverarti neanche:</p>
<p>le tue scelte sono scommesse, come quelle di chiunque altro.</p>
<p>Goditi il tuo corpo, usalo in tutti i modi che puoi, senza paura e senza temere quel che pensa la gente.</p>
<p>E&#8217; il più grande strumento che potrai mai avere.</p>
<p>Balla!</p>
<p>Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.</p>
<p>Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.</p>
<p>Non leggere le riviste di bellezza: ti faranno solo sentire orrendo.</p>
<p>Cerca di conoscere i tuoi genitori, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.</p>
<p>Tratta bene i tuoi fratelli, sono il miglior legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.</p>
<p>Renditi conto che gli amici vanno e vengono, ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.</p>
<p>Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita, perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.</p>
<p>Vivi a New York per un po&#8217;, ma lasciala prima che ti indurisca.</p>
<p>Vivi anche in California per un po&#8217;, ma lasciala prima che ti rammollisca.</p>
<p>Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant&#8217;anni, sembreranno di un ottantacinquenne.</p>
<p>Sii cauto nell&#8217;accettare consigli, ma sii paziente con chi li dispensa.</p>
<p>I consigli sono una forma di nostalgia.</p>
<p>Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.</p>
<p>Ma accetta il consiglio&#8230; per questa volta.</p>
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