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	<title>Libera i Libri &#187; giordano</title>
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	<description>C&#039;è un Libro da scoprire dentro ognuno di noi.</description>
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		<title>Il corpo Umano &#8211; Paolo Giordano</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 08:54:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<title>La solitudine dei numeri primi</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Dec 2012 08:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima 2008. DESCRIZIONE: Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-6000"></div></div><div class="bottomcontainerBox" style="border:1px solid #808080;background-color:#F0F4F9;">
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			</div><div style="clear:both"></div><div style="padding-bottom:4px;"></div><p><strong>Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima 2008</strong>.</p>
<p>DESCRIZIONE:<br />
<a href="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2012/12/solitudine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-600" title="solitudine" src="http://scrittura.pcacademy.it/wp-content/uploads/2012/12/solitudine-198x300.jpg" alt="" width="198" height="300" /></a>Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l&#8217;interesse di generazioni di matematici. Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti &#8220;primi gemelli&#8221;: sono due numeri primi separati da un unico numero. L&#8217;11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43… A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli, stretti l&#8217;uno all&#8217;altro nella loro solitudine.<br />
Mattia e Alice, i protagonisti di questo romanzo, sono così, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario ma destinati a non incontrarsi mai. Sono due universi implosi, incapaci di aprirsi al mondo che li circonda, di comunicare i pensieri e i sentimenti che affollano i loro abissi. Due storie difficili, due infanzie compromesse da un pesante macigno che si trascina nel tempo affollando le loro fragili esistenze fino alla maturità. Tra gli amici, in famiglia, sul lavoro, Alice e Mattia, portano dentro e fuori di sé i segni di un passato terribile. La consapevolezza di essere diversi dagli altri non fa che accrescere le barriere che li separano dal mondo fino a portarli a un isolamento atrocemente arreso.<br />
Paolo Giordano descrive la parabola di queste due giovani esistenze attraverso parole commosse eppure lucidissime. Il tono del romanzo cresce non appena ci si inoltra nel racconto e nelle vite dei protagonisti. Anche la sintassi e la complessità della frase si evolvono a mano a mano che i due ragazzi crescono, guidandoci in un percorso che conduce lentamente verso significati più acuti. Le descrizioni quasi elementari dei primi capitoli, quando le vite di Mattia e Alice devono ancora incrociarsi, lasciano il posto a una profondità di pensiero imprevedibile e inaspettata. Il linguaggio si affina, le frasi si intrecciano, i pensieri si complicano.<br />
<em>La solitudine dei numeri primi</em> è un romanzo che ci cresce tra le mani, che parte in sordina per esplodere nel finale, è un&#8217;opera delicata e terribile allo stesso tempo in cui, al posto degli adolescenti belli e perfetti che affollano le pagine dei romanzi contemporanei, emergono due protagonisti imperfetti e marginali.<br />
I turbamenti e le cicatrici, i fallimenti mai confessati e l&#8217;incapacità di vivere quelli che normalmente sono considerati successi, insomma tutta l&#8217;umanità scartata dagli altri scrittori, entra nelle pagine di Paolo Giordano. Questo giovane fisico torinese, con la sua opera prima, sposta il baricentro del mondo verso l&#8217;angolo oscuro e disprezzato della società, facendo leva, come un moderno Galileo, sulla vita dei suoi ragazzi speciali.<br />
L&#8217;ennesima dimostrazione della vivacità che caratterizza la generazione dei trentenni italiani, un esperimento ben riuscito che conferma una regola elementare: a volte basta spostare il punto di osservazione perché un altro universo ci esploda, meravigliosamente, tra le mani.</p>
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