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	<title>Libera i Libri &#187; principe</title>
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	<description>C&#039;è un Libro da scoprire dentro ognuno di noi.</description>
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		<title>Sui Baobab &#8211; Alice</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 08:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Piccolo Principe è un caposaldo di ogni infanzia, adolescenza, vita. Senza dubbio. Racchiude metafore che possono davvero descrivere milioni di circostanze di vita differenti. Ci ha addomesticato a riconoscere le volpi lungo la nostra strada, a trovare l&#8217;oro del grano di ognuno di noi, a prenderci cura di una rosa quando la troviamo. Ho...]]></description>
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<p>Racchiude metafore che possono davvero descrivere milioni di circostanze di vita differenti.</p>
<p>Ci ha addomesticato a riconoscere le volpi lungo la nostra strada, a trovare l&#8217;oro del grano di ognuno di noi, a prenderci cura di una rosa quando la troviamo.</p>
<p>Ho riscoperto una di queste metafore pochi giorni fa, in un seminario sulla psicologia buddhista che ho seguito all&#8217;università. Ho ascoltato, da curiosa profana, storie di giardini interiori, della nostra coscienza come un terreno fertile, in cui nascono semi buoni e semi cattivi. La consapevolezza del presente, del vivere oggi e non ieri, oggi e non domani, sta nel saper sentire questi semi interiori, queste piante più o meno fiorite, più o meno spinose.</p>
<p>I semi cattivi li alimentiamo nelle nostre esperienze quotidiane. Se abbiamo il seme della rabbia, più ci arrabbiamo, più il rovo cresce; più il rovo cresce, più diventa difficile e doloroso estirparlo.</p>
<p>È qui che entra in gioco Il piccolo principe. Nel suo pianeta, con la sua rosa e il timore dei baobab.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“I baobab prima di diventar grandi cominciano con l&#8217;esser piccoli”</em></p>
<p><em>“È esatto! Ma perché vuoi che le tue pecore mangino i piccoli baobab?”</em></p>
<p><em>“Be&#8217;! Si capisce”, mi rispose come se si trattasse di una cosa evidente. E mi ci volle un grande sforzo d&#8217;intelligenza per capire da solo questo problema.</em></p>
<p><em>Infatti sul pianeta del piccolo principe ci sono, come su tutti i pianeti, le erbe buone e quelle cattive. Di conseguenza: dei buoni semi di erbe buone e dei cattivi semi di erbe cattive. Ma i semi sono invisibili. Dormono nel segreto della terra fino a che all&#8217;uno o all&#8217;altro pigli la fantasia di risvegliarsi. Allora si stira, e sospinge da principio timidamente verso il sole un bellissimo ramoscello inoffensivo. Se si tratta di un ramoscello di ravanello o di rosaio, si può lasciarlo spuntare come vuole. Ma se si tratta di una pianta cattiva, bisogna strapparla subito, appena la si è riconosciuta. C&#8217;erano dei terribili semi sul pianeta del piccolo principe: erano semi di baobab. Il suolo ne era infestato. Ora, un baobab, se si arriva troppo tardi non si riesce più a sbarazzarsene. Ingombra tutto il pianeta. Lo trapassa con le sue radici. E se il pianeta è troppo piccolo e i baobab troppo numerosi, lo fanno scoppiare.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi ho quasi 25 anni e sono certa che nel mio giardino ci sia un po&#8217; di tutto. Alcuni baobab sono cresciuti e, nel tempo, sono riuscita anche ad estirparne qualcuno. La forza l&#8217;ho trovata nelle tante e belle rose che sono riuscite a crescere in quel terreno che, per un momento, sembrava esser diventato arido e secco. Ho tirato i rami dei baobab, con la fatica delle mie piccole braccia e con la speranza di avere qualcuno dietro a raccogliermi. E così è stato. Le radici sono venute vie, io sono precipitata all&#8217;indietro, ho chiuso gli occhi in attesa dello schianto, ma sono stata abbracciata, con amore e sicurezza, da persone-volpi. Oggi, in quei punti, ci sono ancora dei solchi, un po&#8217; doloranti. La terra è sconvolta e confusa, ma è profondamente e dolcemente libera.</p>
<p><a href="http://bucaneveegirasole.wordpress.com/" target="_blank">Alice</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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