A volte la vita mi ricorda Roma. Le prime volte ti perdi sempre, poi piano piano inizi a saper scegliere la strada giusta. Per saper scegliere quella più veloce, invece… servirebbe più un oracolo!
Mi ricorda Roma per la pazienza, la pazienza che si acquisisce nel traffico tra un clacson e una bestemmia di qualcuno che alle file non si riesce a rassegnare. Mi ricorda Roma per la sua incredibile bellezza, quel fiato che si spezza e quel cuore che si gonfia nel girarla di notte, quando tutto dorme e tutto tace. Il bello è che decidi te quando viverla e come viverla.
Mi ricorda Roma persino quando vedo quelle terrificanti strisce blu che mi ricordano che c’è sempre qualche testa di cazzo che intralcia il cammino. Quando sento qualche parlata di un romanesco che non è proprio romanesco, anzi, un romanesco un po’ costretto: coatto… si, perchè, mica sentirai note intonate alle tue sempre, anzi, meglio abituarsi a quelle stonate ma saper trovare sempre la propria intonazione…
Una città difficile da vivere… sicuramente anche per questo mi ricorda la vita, certo è che se ogni volta che giro per i vicoli, per il centro storico, il risultato è una pella d’oca irrefrenabile e una voglia di volare… c’è da essere fiduciosi. Motorino, cuffie e via… faccio un giro.